Gli scopi sono stati la comunicazione e il rafforzamento di ICOMOS Italia, azioni concrete per la tutela delle aree a rischio e fronteggiare le crisi globali climatiche, idrogeologiche, migratorie dando responsabilità e legittimità alle associazioni di salvaguardia e le comunità. La nuova visione è superare l’approccio monumentale al Patrimonio affermando la centralità dei popoli che l’hanno realizzato e il loro ruolo nella gestione e partecipazione. E’ stato proposto un modello basato sulla inclusività, la manutenzione, la bellezza del paesaggio, la sanità dell’alimentazione, la tracciabilità completa, il riciclo, la conoscenza e auto valorizzazione locale ponendo in primo piano i valori umani. Il convegno si è articolato in gruppi di lavoro per implementare le buone pratiche.

 

La località scelta per il forum, il complesso della SS. Annunziata ha un alto valore simbolico: spazio sacro e culla della creazione. Sintesi della spiritualità e l’identità di Firenze è un concentrato di tutto il Rinascimento i cui artisti, incluso Leonardo, Michelangelo, Andrea del Sarto, Pontormo, Giambologna, la fecero loro sede realizzandovi capolavori. Custodita dai Servi di Maria, che la fondarono nel 1250, è l’esempio nei secoli di come la comunità realizza e preserva la città. Nel chiostro della SS. Annunziata sono stati esposti prototipi destinati in dono alle zone del terremoto.