In concomitanza con il G7 Italy della Cultura di Firenze, l’ICOMOS nel suo ruolo consultivo dell’UNESCO, insieme agli altri organismi preposti, l’ICCROM e l’UICN, riunisce il 30 e il 31 marzo nel complesso della SS. Annunziata a Firenze esperti, sindaci, amministrazioni, associazioni di tutela e società civile per l’implementazione dell’Obiettivo delle Nazioni Unite del 2030 sulle Città Sostenibili e le Comunità. Gli scopi sono la comunicazione e il rafforzamento di ICOMOS Italia, azioni concrete per la tutela delle aree a rischio e fronteggiare le crisi globali climatiche, idrogeologiche, migratorie dando responsabilità e legittimità alle associazioni di salvaguardia e le comunità.

Che cosa è l’ICOMOS

La Convenzione del Patrimonio Mondiale UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione la Scienza e la Cultura) varata nel 1972 è preposta alla realizzazione della lista dei monumenti e siti di estremo valore per l’umanità intera. L’iscrizione nel novero delle meraviglie del mondo è oggi uno dei riconoscimenti più ambiti, sicuro marchio di visibilità e di successo. Al 2017 abbiamo 1054 siti iscritti in 164 paesi. L’Italia con 51 iscrizioni è il paese con più siti al mondo.  L’UNESCO poiché è un’organizzazione intergovernativa, dipendente dagli Stati, ha fondato nel 1965 un organismo di esperti indipendenti: l’ICOMOS, Consiglio Internazionale dei Monumenti e Siti, con sede centrale a Parigi articolata in Comitati Nazionali. L’attuale presidente mondiale è Gustavo Araoz degli Stati Uniti, il vice presidente mondiale è Toshiyuki Kono Giappone, Il neo presidente del Comitato Nazionale italiano è Pietro Laureano.

L’ICOMOS è un organismo di eccellenza di massimi professionisti ed esperti con ingressi su selezione ma non per questo non aperta ai giovani e a nuove competenze.  Oggi l’ICOMOS con 9.500 iscritti in 144 paesi, 110 comitati nazionali e 27 comitati scientifici internazionali è la più grande organizzazione non governativa mondiale per i beni culturali e l’unico organismo per i monumenti e siti UNESCO e il Patrimonio sia materiale che immateriale.

Il cambio di paradigma

Il convegno risponde all’obiettivo delle Nazioni Unite per il 2030 sulle Città Sostenibili e le Comunità in cui per la prima volta il Patrimonio è inserito tra le priorità strategiche internazionali e all’ICOMOS è assegnato il compito di attuarlo attraverso una procedura partecipata dal basso verso l’alto che coinvolga le comunità locali. La nuova visione è superare l’approccio monumentale al Patrimonio affermando la centralità dei popoli che l’hanno realizzato e il loro ruolo nella gestione e partecipazione. Il convegno si articolerà in gruppi di lavoro per implementare le buone pratiche. Saranno firmati accordi tra associazioni e istituzioni per dare legittimità e voce alla enorme ricchezza dell’associazionismo e avviare azioni concrete nelle Città e le Comunità affette dal sisma e nelle aree a rischio. E’ proposto un modello basato sulla inclusività, la manutenzione, la bellezza del paesaggio, la sanità dell’alimentazione, la tracciabilità completa, il riciclo, la conoscenza e auto valorizzazione locale ponendo in primo piano i valori umani. Nelle aree colpite il cambio di paradigma è non separare l’intervento immediato dalla compatibilità ambientale e sociale fornendo subito abitazioni, anche fai da te, ma che risparmino acqua ed energia e abbiano qualità urbana. Il recupero deve evitare accanimento di restauro e imbelletto e favorire il riuso già dalla messa in sicurezza destinando le somme delle rifiniture alle popolazioni in accoglienza, educazione e lavoro.

I partecipanti

Interverranno circa 100 esperti nazionali e internazionali oltre sindaci e amministratori che daranno vita al Forum della Partecipazione introdotto da Fabrizio Guarducci Presidente dell’Istituto Internazionale Lorenzo de Medici. Maurizio di Stefano Presidente Emerito dell’ICOMOS Italia presenterà gli atti della Conferenza Mondiale ICOMOS  tenuta a Firenze nel 2014. Luigi Fusco Girard vice presidente vicario di ICOMOS Italia spiegherà il ruolo dell’ICOMOS e gli indicatori per l’implementazione della agenda 2030. Lo storico Franco Cardini terrà la Lectio Magistralis: Dal declino della modernità a nuovi modelli di comunità. Pietro Laureano presidente di ICOMOS Italia modererà la tavola rotonda internazionale a cui parteciperanno: Toshiyuki Kono, vice presidente mondiale di ICOMOS, Stefano De Caro, Presidente ICCROM, Sofia Avgerinou Kolonias, del direttivo internazionale ICOMOS e presidente della task force ICOMOS sullo Sviluppo sostenibile, Suay Aksoy, Presidente ICOM, Samir Abdulac, presidente del gruppo di lavoro ICOMOS per la protezione del Patrimonio in Siria e Iraq, Maria Carmela Giarratano Presidente IUCN Italia, Francesco Bandarin  Direttore della Cultura UNESCO.

Saranno presenti le più importanti organizzazioni e associazioni di tutela italiane tra cui WWF, Slow Food, Lega Ambiente, Lipu, Italia Nostra, UNISG Università Scienze gastronomiche di Pollenzo. Sarà varata una carta della partecipazione e firmati accordi tra gli organismi allo scopo di coordinare azioni di tutela.

Le mostre

Nel chiostro della SS. Annunziata sarà esposto uno spaccato di casa bio mimetica, modulare, assemblabile, anche fai da te fornita con dispositivi di risparmio di acqua ed energia. La geometria frattale della struttura reagisce in modo differenziato e flessibile alle sollecitazioni meccaniche risultando anti sismica e a quelle meteorologiche agendo da equilibrio climatico. La proposta è di ITKI (Istituto Internazionale delle Conoscenze Tradizionali) progettata da Pietro Laureano che per IPOGEA, su incarico del Ministero della Cultura di Abu Dhabi, ha già realizzato la soluzione nell’oasi di Al Ain. La realizzazione è di Ton Grupe in materiali di bio architettura come legno, canapa e terra cruda. In una delle strutture il Consorzio del Caffè Espresso Tradizionale Italiano, candidato alla iscrizione nella lista del Patrimonio Immateriale UNESCO e Sponsor Generale del meeting, esporrà macchine da caffè d’epoca e allestirà una caffetteria di libera degustazione. In base all’accordo che sarà firmato tra ICOMOS, il Parco Nazionale del Gran Sasso Laga, Il Comune di Isola della Scala, Diotima, CSE Idea Ton Grupe, IPOGEA, ITKI, un prototipo di abitazione e una caffetteria mobile per le situazioni colpite saranno conferiti in dono alle aree del sisma.

Ostensione del Corale del XV sec. commissionato da Lorenzo Dei Medici.

A fine manifestazione sarà esposto un corale del 1484. Il codice miniato non è mostrato al pubblico dai tempi napoleonici. Gli invitati saranno posti a sedere nel coro semicircolare, di fronte al grande organo che fa da quinta e al mobile col leggio che ruota. Più in basso sarà sistemata una riproduzione di alta qualità artigianale realizzata dall’Istituto Ambasciatori Mariani, in modo che sia possibile sfogliare qualche pagina e osservare le decorazioni con maggior dettaglio. Un brano di musica sacra sarà eseguita da un coro di voci.