DICHIARAZIONE GMÜND SUL PAESAGGIO CULTURALE DELL’ACQUA 2021

 

DICHIARAZIONE GMÜND SUL PAESAGGIO CULTURALE DELL’ACQUA2021

Dichiarazione finale dell’Incontro Internazionale su “Il patrimonio dei paesaggi lacustri”
svoltasi il 17 ottobre 2021, a Gmünd NÖ (AT), Nové Hrady (CZ) e Třebon (CZ)

I partecipanti all’incontro, tra cui esperti internazionali dell’UNESCO, ICOMOS, IFLA, centri e associazioni insieme a organizzazioni nazionali e non governative, università e amministratori locali:

ringraziando gli organizzatori, NÖ.Regional.GmbH, Danube University Krems (AT), University of South Bohemia (CZ), International Traditional Knowledge Institute Austria (ITKI) per aver convocato un incontro sul patrimonio dei paesaggi degli stagni con finanziamenti dell’UE Interreg AT-CZ e, in particolare, l’Arciduca Andreas Salvador Habsburg-Lothringen, Presidente di ITKI Austria, per aver promosso l’incontro;

dopo aver esaminato e discusso l’eccezionale paesaggio culturale degli stagni della Boemia meridionale (CZ) e del Waldviertel (AT);

esprimendo il loro profondo interesse per la straordinaria tecnica tradizionale utilizzata per creare gli stagni costituiti da bacini micro, medi e grandi che modellano il paesaggio della Boemia meridionale e del Gmünd che sono ancora in funzione oggi, raccogliendo acqua, fornendo servizi ecosistemici, creando microclimi, sostenendo la produzione ittica , prevenire le inondazioni, sequestrare il carbonio, sostenere la gestione forestale e garantire il benessere umano;
riconoscendo che la costruzione degli stagni, che comportava pratiche locali rare e antiche, fu notevolmente intensificata nel XVI secolo, quando furono realizzati oltre 500 stagni, della dimensione media di un ettaro, alcuni dei quali arrivavano fino a centinaia di ettari, molti dei quali rimangono;

riconoscendo che questa pratica tradizionale di raccolta dell’acqua piovana, utilizzando stagni artificiali, ingegneria naturalistica comprese dighe con valvole subacquee e soluzioni basate sulla natura hanno portato a paesaggi estremamente produttivi di notevole bellezza e sono inestimabili in termini di produzione alimentare, agricoltura, silvicoltura , pesca, tempo libero e altri scopi culturali, inclusi salute, benessere e un forte senso di identità;

considerando che è importante oggi riconoscere, oltre alla produttività ambientale del paesaggio laghetto, il suo significato sociale e culturale come bene comune di cui tutti possono godere, nonché il suo esemplare unico e duraturo da cui approcci più sostenibili all’acqua la gestione può essere appresa per servire meglio le generazioni future;

consapevoli che per continuare a gestire e proteggere i paesaggi stagni e non distruggere questo importante patrimonio o perdere la capacità di generare soluzioni appropriate e innovative basate su queste conoscenze e know-how, è fondamentale investire nella conoscenza locale e tradizionale della regione e oltre e per condividere le migliori pratiche a livello globale;

riconoscendo che l’UE e altre risoluzioni internazionali riconoscono l’importanza vitale della gestione dell’acqua come parte integrante dell’approccio olistico necessario per affrontare le sfide globali ambientali, fisiche, sociali, economiche ed estetiche;

tenendo conto del forte desiderio delle comunità locali e dei rappresentanti amministrativi di sviluppare e adottare le migliori politiche e pratiche di gestione dell’acqua possibili per preservare e trasformare i paesaggi per migliorare le condizioni di vita sulla base di opportunità di condivisione globale e obiettivi comuni;

ricordando gli Obiettivi di sviluppo strategico 2030 delle Nazioni Unite e nel contesto dell’emergenza climatica in accelerazione, il crescente riconoscimento del potere del paesaggio di affrontare queste sfide, in particolare l’SDG 6: acqua pulita e servizi igienico-sanitari e l’SDG 13 Azione per il clima, SDG2: Fame Zero , SDG3: Buona salute e benessere, SDG 11: Città e comunità sostenibili, SDG 13 Azione per il clima e SDG 14 Vita sott’acqua;

prendendo atto di numerose iniziative a livello internazionale, nazionale e locale, per affrontare i rischi relativi all’idrogeologia, alla perdita di ecosistemi e biodiversità, alle risorse idriche e alimentari e alla necessità di adottare un’adeguata gestione dell’acqua nel contesto dello sviluppo sostenibile all’interno delle Nazioni Unite sistema e investimenti europei in relazione alle misure post Covid e alla necessità di transizione verso zero carbon;

tenendo conto dell’importante collaborazione tra la Repubblica Ceca e l’Austria con l’Università della Boemia del Sud (CZ), l’International Traditional Knowledge Institute Austria (AT) e l’Università del Danubio Krems (AT), nel quadro dell’EU Interreg AT- CZ-progetto sul paesaggio degli stagni;

tenendo inoltre conto dell’esperienza di successo di Matera nel Sud Italia dove l’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO basata sulla raccolta e gestione dell’acqua locale ha permesso la rigenerazione urbana da una città completamente abbandonata a una storia di successo e capitale della Cultura Europea 2019;

dopo aver esaminato: il progetto del West Midlands National Park in Gran Bretagna che propone la rigenerazione di un paesaggio compromesso rivisitando i suoi bacini fluviali e indagando il potenziale idrologico e culturale di Tame, Blythe e Stour;

il progetto per fare un inventario e valutare i laghi del paesaggio della Lettonia; il progetto di Gualchiere a Firenze (Italia) per ripristinare i mulini ad acqua e creare un centro sull’Arno;

affermando l’importanza di preservare il patrimonio culturale e che il patrimonio e l’iscrizione nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO sono una leva per lo sviluppo economico;

affermando che il paesaggio dello stagno nelle regioni della Boemia meridionale e della Bassa Austria ha una grande importanza per:
– la qualità della vita quotidiana, l’identità culturale e il miglioramento del benessere
– reagire in modo adattivo e partecipativo al rischio e alle catastrofi
– combattere la desertificazione, il degrado del suolo e la siccità, preservare la diversità biologica e mitigarne gli effetti
cambiamento climatico;
– preservare la diversità, i beni patrimoniali materiali e immateriali;
– garantire la continuità degli ecosistemi nella fornitura di servizi alle comunità;

invitare a realizzare l’iscrizione nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO del paesaggio culturale del patrimonio degli stagni della Boemia meridionale e della Bassa Austria;

invitare inoltre a utilizzare l’esperienza degli stagni della Boemia meridionale e della Bassa Austria per realizzare progetti europei di raccolta dell’acqua, protezione dalle inondazioni e soluzioni paesaggistiche sensibili alla natura, tra cui il Parco nazionale delle West Midlands in Gran Bretagna e ulteriori progetti nel paesaggio lacustre in Lettonia;

si congratula con il Comune di Firenze per il progetto Gualchiere e lo incoraggia nella realizzazione del Centro dei saperi tradizionali e dell’Osservatorio del fiume Arno;

si congratula con la Presidente Internazionale dell’ITKI Elizabeth Nobrega Tsakiroglou per la decisione di indire un concorso internazionale tra artisti per presentare annualmente un monumento alla Natura in riconoscimento dello stretto rapporto tra la Terra e l’uomo che caratterizza l’”Antropocene”. ITKI selezionerà il luogo dove la natura è entrata in armonica simbiosi con l’uomo;
richiedere l’organizzazione di ulteriori incontri per esaminare esperienze di successo e progetti sostenibili nel patrimonio paesaggistico acquatico al fine di affrontare i fondi post Covid e altri per la transizione ecologica e culturale per proteggere il paesaggio europeo attraverso interventi basati sulla natura, sui saperi tradizionali e sui loro innovativi e multiforme utilizzo.

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