Faella e le Balze del Valdarno: il paesaggio di Leonardo torna a essere protagonista

Faella 24/07/2026

Presentato al Comune di Castelfranco Piandiscò il progetto di rilancio delle Balze del Valdarno. Nel territorio di Faella, IPOGEA porta avanti il recupero del complesso delle Balze di Faellina, destinato a diventare un’Oasi Urbana e un Forest Garden dedicato alla natura, alla cultura e alla rigenerazione del paesaggio.

Le Balze del Valdarno tornano al centro dell’attenzione culturale e territoriale. Il Comune di Castelfranco Piandiscò ha recentemente promosso l’incontro “Leonardo a Castelfranco Piandiscò e le sue Balze”, dedicato al rapporto tra Leonardo da Vinci e il particolare paesaggio geologico del Valdarno Superiore.

L’iniziativa, organizzata il 24 luglio in Piazza Vittorio Emanuele a Castelfranco di Sopra, ha previsto la presentazione in anteprima nazionale del video Le Balze della Gioconda. Leonardo e l’arte a Castelfranco Piandiscò, realizzato da Silvano Vinceti con la regia di Mark Soetebier. L’incontro ha approfondito gli studi e le ipotesi riguardanti la presenza di Leonardo nel territorio e il possibile rapporto tra le Balze e alcuni dei paesaggi raffigurati nelle sue opere.

Il legame tra Leonardo e il Valdarno trova un riferimento importante nelle osservazioni geologiche e idrauliche contenute nel Codice Leicester. Leonardo studiò infatti la trasformazione dei territori modellati dall’acqua, interessandosi ai sedimenti, all’erosione e alle tracce lasciate dagli antichi bacini lacustri. Le Balze rappresentano una delle manifestazioni più spettacolari di questi processi: pareti, pinnacoli e profonde incisioni formate dall’erosione dei depositi di sabbia, argilla, ghiaia e ciottoli dell’antico lago del Valdarno.

 

Il progetto delle Balze di Faellina

In questo contesto di rinnovata attenzione per il paesaggio valdarnese si inserisce il progetto promosso da IPOGEA nel territorio di Faella, in località Faellina.

Il complesso delle Balze di Faellina si trova all’interno di un suggestivo canyon vegetale, incuneato tra gli altipiani di Castelfranco di Sopra e Pian di Scò. Il sito è attraversato da antichi percorsi di origine etrusca e romana e da cammini sviluppatisi durante il Medioevo, che testimoniano la funzione storica di questo territorio come luogo di passaggio, collegamento e incontro tra comunità.

IPOGEA sta portando avanti il recupero degli edifici, degli spazi verdi e del paesaggio circostante con l’obiettivo di realizzare l’Oasi Urbana e il Forest Garden delle Balze di Faellina.

Il progetto non riguarda soltanto il restauro di un complesso immobiliare, ma propone una strategia più ampia di rigenerazione ecologica, culturale e produttiva. Gli edifici recuperati saranno inseriti in un grande parco dedicato alla conoscenza del territorio, all’accoglienza, alla formazione e alla sperimentazione di nuovi modelli di rapporto tra insediamento umano e ambiente.

L’Oasi Urbana sarà concepita come uno spazio nel quale natura, storia e attività contemporanee possano convivere. Percorsi paesaggistici, aree didattiche, sistemi per la gestione sostenibile delle acque, terrazzamenti, coltivazioni e spazi per la cultura permetteranno di riscoprire le caratteristiche ambientali e storiche delle Balze.

Il Forest Garden sarà invece organizzato secondo i principi della diversità vegetale e dell’agricoltura ecologica, attraverso la progressiva creazione di un sistema composto da alberi, arbusti, piante aromatiche, specie alimentari e vegetazione spontanea. Un paesaggio produttivo e resiliente, capace di migliorare il suolo, favorire la biodiversità e contrastare gli effetti dell’abbandono e dei cambiamenti climatici.

 

 

 

 

 

Un laboratorio per il futuro del Valdarno

Il progetto delle Balze di Faellina intende trasformare un patrimonio rimasto a lungo inutilizzato in un laboratorio territoriale aperto alle comunità locali, ai visitatori, agli studiosi e alle nuove generazioni.

La vicenda di Leonardo offre una chiave particolarmente significativa per comprendere questo percorso. Il paesaggio non è soltanto uno scenario da osservare, ma un sistema vivente da studiare: il risultato dell’azione dell’acqua, del suolo, della vegetazione e del lavoro umano.

È proprio questa capacità di leggere insieme natura, storia e trasformazioni del territorio che il progetto di IPOGEA vuole recuperare. Le Balze di Faellina potranno così diventare un punto di riferimento per la valorizzazione di Faella e dell’intero Comune di Castelfranco Piandiscò, contribuendo alla costruzione di un’offerta culturale e turistica fondata sull’identità dei luoghi, sulla sostenibilità e sulla qualità del paesaggio.

Dalle osservazioni di Leonardo alle pratiche contemporanee di rigenerazione ambientale, le Balze continuano a rappresentare un patrimonio straordinario e un’occasione concreta per immaginare il futuro del Valdarno.

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